“Lo Stato di diritto può essere considerato un ordine politico minimo , essenzialmente limitato alla garanzia dei diritti civili. Una struttura normativa e istituzionale che sarebbe altamente rischioso tentare di abbattere o semplicemente di contrastare in nome di ideologie anarchiche, autoritarie o totalitarie”. Da Teoria critica dello Stato di diritto, Zolo.
Una tra le tante interpretazioni dello Stato di diritto potrebbe essere intitolata “Lotta per il diritto”, sottolineando l’importanza dell’impegno civile perché la ritualizzazione giuridica conservi la sua capacità di sottoporre a regole l’esercizio del potere statale e di quello internazionale. Sono infatti, giornalmente, in pericolo le stesse libertà fondamentali - la libertà di pensiero, anzitutto - in società dominate dai grandi mezzi di comunicazione di massa ( videocrazia ).
Allontanandomi lievemente da tale formulazione credo che sia sufficiente occuparsi della buona formazione dell’ opinione pubblica, è fondamentale ricevere un’informazione adeguata, sapere ciò che accade nel nostro sapere dagli stessi giornali nazionali, senza avere il bisogno di leggere quelli d’oltralpe per sapere cosa realmente accade. L’opinione pubblica è l’unico strumento che si possa ostentare per cercare di cambiare lo stato vigente delle cose, del resto per 70 anni l’Italia è stata, ed è, una Repubblica Democratica, in quanto tale la classe politica non deve sentirsi libera di fare ciò che vuole, illudendo i propri elettori e mirando quasi esclusivamente ai propri interessi. Dobbiamo farci sentire. Sempre. Indipendentemente dalla maggioranza posta al Governo. Non possiamo lasciargli fare ciò che vogliono. Pretendo che ci sia coscienza e interesse, perché nel bene e nel male, in questo Paese ci viviamo.
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